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    March 08

    Festa della donna... siamo sicuri???

    Ho acceso la TV, aperto i giornali, ho letto qualche news su Internet ed inevitabilmente la parola d'ordine di oggi è "Festa della donna". Sarà che io la controtendenza ce l’ho un po’ nel DNA, sarà che femminista convinta non lo sono mai stata, sarà più banalmente, perché lo dicono in tanti, che a me queste ricorrenze forzate mi hanno sempre un pochino urtato lo stomaco, sarà che tifo per Obama e non per Hillary, sarà che oggi una mimosa costa quanto una rosa a S. Valentino (… ne vogliamo parlare???), sarà che io mi sento importante tutti i giorni, sarà che qualcuno mi ha svegliato per darmi il buongiorno oggi, ma anche ieri, e ieri l’altro…, sarà che il ricordo di una tragedia è diventata l’ennesimo baluardo del consumismo, sarà che proprio non capisco cosa ci sia di divertente nell’infilarsi un tacco 12 (fa male, giuro!) e riempire la borsetta di banconote che finiranno la serata nel perizoma imbottito di un “dream man” di quartiere e nelle mani di un gestore di un ristorante che avrà speso 3 euro per le carotine che avete pagato 30! La festa della donna è il contrario di quello che dovrebbe rappresentare, è la consacrazione della gallineria femminile, è il manifesto elettorale dell’uomo antiquato che dice “Bene, se le donne sono queste… meglio che restino a casa a cucinare!”. Ci sono donne che hanno fatto la storia, donne che le storie le scrivono e le raccontano, donne che ogni giorno lottano per la sopravvivenza, donne che rimettono in piedi la loro famiglia anche a costo di rinunciare a se stesse, ed è per tutte queste donne che questa festa è scandalosa! Io non sono una di quelle, figuriamoci, sono solo una che di fronte a certe scene rimane perplessa, e che questa sera passerà la serata in casa, a guardare un film sul divano, vestita da cozza e con una tazza di camomilla, ma più vera, meno frustrata e soprattutto meno irritata dallo scimmiottare vivace delle “colleghe” festose che inevitabilmente incontrerebbe semiubriache, in bilico sui trampoli, phonate dal parrucchiere di Platinette, truccate da drag queen e vestite (o tra-vestite) da Barbie Kylie Minogue. Ora mi attirerò le ingiurie e le maledizioni di tutte le donne che si troveranno casualmente a leggere questo post, ma io oggi tifo per gli uomini!! Perché non è giusto che si svenino a comprarci fiori che tra l’altro puzzano e non ci piacciono, perché “guai a lui se si dimenica di farci gli auguri!”, e io invece gli auguri oggi li faccio solo al mio amico Fabio per il suo compleanno, perché questo giorno, diciamocelo francamente, siamo più insopportabili del solito. Se levassi ora un grido “W L’UOMO” qualcuno si scandalizzerebbe? Io ci ho pensato: è vero che la donna è un essere speciale, e il post precedente ne è testimonianza, ma una donna è veramente speciale perché ha accanto un compagno che la rende tale. Non solo un marito, o un fidanzato, altrimenti povere single!!! Ma un compagno fedele, un collega carismatico, un amico attento, un maestro paziente, un padre buono, un nonno che racconta la favola della sua vita, un barista cortese che ci dà il caffè col cioccolatino, un fratello distratto… qualcuno mi spieghi se allora non è da festeggiare chi spalanca gli occhi meravigliato, ammirandoti nel tuo vestito nuovo, ma che non batte ciglio se ti vede in tuta, che non si spaventa se ti vede di prima mattina e riesce a dirti che sei bella anche se ti è uscito un brufolo o hai preso un etto, che ha visto il tuo pigiamone e non ha pensato di voler scappare, che ti ha detto di non essere triste il giorno che dovevi essere tu a rassicurarlo, che ti dice “ti amo” dopo averti chiamata “scema”, che non ti porta fiori ma si preoccupa del tuo mal di testa, che ti augura bei sogni e non sa che se i tuoi sogni sono belli è perché sogni lui.
    Donne, questa serata passiamola con chi ci fa sentire importanti ogni giorno, le mimose lasciamole agli alberi!
    March 04

    Un difetto nella donna

    Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro, facendo pure gli straordinari! Apparve un angelo e gli chiese: «Come mai ci metti tanto con questa?» E il Signore rispose: «hai visto il mio Progetto per lei?».

    Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti mobili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato, e farà tutto con due mani soltanto.

    L'angelo si meravigliò dei requisiti... «soltanto due mani... è impossibile! E questo è solamente il modello base? È troppo lavoro per un giorno, aspetta fino a domani per terminarla».

    «No, devo finirla ora!» protestò il Signore, «sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il cuore! Ella si cura da sola quando è ammalata, e può lavorare 18 ore al giorno».

    L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna. «Però l'hai fatta così delicata Signore...». «È delicata - ribattè Dio - però l'ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere». «Sarà capace di pensare?» chiese l'angelo.  Dio rispose: «Non solo sarà capace di pensare, ma pure di ragionare e di trattare». L'angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna... «Signore, sembra che questo modello abbia una perdita...». «Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose... non c'è nessuna perdita... è una lacrima» lo corresse il Signore. «A che serve una lacrima?» chiese l'angelo. E Dio disse: «Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio».

    Ciò impressionò molto l'angelo. «Sei un genio Signore! La donna è veramente meravigliosa!».

    «Lo è. Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono pesi gravissimi, però hanno felicità amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all'ingiustizia. Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia. Vanno dal medico con un'amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o di un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un'amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

    Non ci sono dubbi però: nella donna c'è un difetto... ed è che si dimentica quanto vale!»

    March 01

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    Vorrei fermare il tempo e non vederti andar via, chiudere le lancette in una scatola e metterla via nel ripostiglio più nascosto, ma non posso. Quello che posso è solo fermare la mia mente nell'istante in cui guardo i tuoi occhi, sento la tua voce, avverto il tuo abbraccio, pensarci ogni volta che posso e racchiudere tutto in un bacio...

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